1) Generiamo la nuova password crittografata

ci posizioniamo nella home della administration console ex. biserver-ce/administration-console

java -cp lib/jetty-6.1.2.jar:lib/jetty-util-6.1.9.jar org.mortbay.jetty.security.Password admin mypassword

dovrebbe dare un risultato del genere:
mypassword
OBF:1uh41zly1×8g1vu11ym71ym71vv91×8e1zlk1ugm
MD5:34819d7beeabb9260a5c854bc85b3e44
CRYPT:adS/4zigRVhZk

2) Prendiamo il risultato della colonna OBF “1uh41zly1×8g1vu11ym71ym71vv91×8e1zlk1ugm”
e la sostituiamo nel file biserver-ce/administration-console/resource/config/login.properties

vim biserver-ce/administration-console/resource/config/login.properties

admin: OBF:1uh41zly1×8g1vu11ym71ym71vv91×8e1zlk1ugm,server-administrator,content-administrator,admin

Dopo un bel stop and start di Pentaho, riusciremo ad entrare nella console di amministrazione “0.0.0.0:8099″ con la nuova password.

Spero possa essere utile a molti

By

Frank

Masterizzare da Shell con Ubuntu

scritto da admin il 17 Aprile 2010

Voglio elencare qualche comando che può essere utile quando si deve masterizzare e non si ha una interfaccia grafica.

Creare ISO da una directory

Medoto1:

mkisofs -J -r -V “Etichetta” -o immagine.iso directory

Metodo2:

genisoimage -o immagine.iso -r -J -l directory

Creare ISO da CD dati

dd if=/dev/cdrom of=immagine.iso bs=2048

montiamo la ISO per controllare il risultato:

mount immagine.iso /mnt/iso -t iso9660 -o loop

Masterizzare la ISO

Elechiamo i masterizzatori installati sulla macchina:

wodim -devices

Ora possiamo masterizzare la ISO:

wodim dev=/dev/hdc driveropts=burnfree fs=14M speed=8 -dao -eject -overburn -v immagine.iso

se ci da un errore possiamo usare questo metodo alternativo:

wodim dev=/dev/hdc driveropts=noforcespeed fs=14M speed=8 -dao -eject -overburn -v immagine.iso

Di seguito altri comandi utili:

Informazioni per CD/DVD vuoto

wodim dev=/dev/hdc -atip

Formattare un disco riscrivibile

wodim -blank=fast -v dev=/dev/hdc

Clonare un cd

cdrdao copy –fast-toc –device ATA:1,0,0 –buffers 256 -v2

Masterizzare immagine cue/bin

cdrdao write –speed 24 –device ATA:1,0,0 –eject filename.cue

Masterizzare immagine DVD

growisofs -dvd-compat -Z /dev/dvd=immagine.iso

Masterizzare più file su DVD

growisofs -Z /dev/dvd -R -J file1 file2 file3

per poi aggiungere ancora dei file:

growisofs -M /dev/dvd -R -J file4 file5

lla fine possiamo finalizzare la sessione:

growisofs -M /dev/dvd=/dev/zero

Creare un CD audio da file WAV

wodim -v -eject -pad -dao speed=8 dev=/dev/hdc defpregap=0 -audio *.wav

In alcune configurazioni mi è capitato di configurare dei  faxserver su ambienti virtuali, siccome utilizzo deifantastici modem usb “Multi-Tech MT5634ZBA-USB-V92″ avevo il problema che al riavvio del server lamacchina virtuale perdeva il collegamento con il modem, e dovevo andare a fare il join manualmentenellaconfig di vmware. Cercando nella kb ho scoperto che il join può essere fatto in automatico seguendo i seguenti passi:

1) Dal server host bisgona lanciare il comando lsusb e recuparare l’identificativo associato al nostro modem Ex.

DebianFax:~# lsusb

Bus 001 Device 002: ID 06e0:f107 Multi-Tech Systems, Inc. MT5634ZBA-USB-V92 MultiModemUSB

2) Dopo andiamo a modificare la voce relativa alla porta usb nel file VMX della nostra macchina virtuale
usb.autoConnect.device0 = “0×06e0:f107″ (viene aggiunto 0x + l’id ricavato da lsub)
In questo modo ad ogni riavvio del server host sarà eseguito in automatico il join del modem usb all’interno della macchina virtuale.
Spero possa essere utile
by
Frank

Qualche giorno fa mi è capitato d’installare su un mailserver interno questa ottima webmail, cosi ho deciso di pubblicare i semplici passi che ho eseguito:

1) Installazione Pacchetti

sudo apt-get install squirrelmail squirrelmail-locales

2) Configurazione motore Apache

Editiamo il file /etc/apache2/site-available/default e aggiungiamo le seguenti righe:

Alias /squirrelmail /usr/share/squirrelmail
<Directory /usr/share/squirrelmail>
Options Indexes
AllowOverride none
DirectoryIndex index.php
Order allow,deny
allow from all
</Directory>

dopo facciamo un bel restart del demone /etc/init.d/apache2 restart

3) Impostiamo la Lingua in Italiano

modifichiamo la configurazione in modo da scegliere la lingua italiana:

/usr/sbin/squirrelmail-configure

scegliere le opzioni:

10. Languages

1.  Default Language

ed al prompt digitare:

it_IT

Poi salvare le modifiche scegliendo l’opzione:

S   Save data

ed uscire scegliendo l’opzione:

Q   Quit

Non è finita. Dando il comando:

locale

noterete che la lingua utilizzata non è:

it_IT

bensì:

it_IT.UTF-8

Pertanto dobbiamo editare il file di configurazione delle traduzioni di squirrelmail:

/usr/share/squirrelmail/functions/i18n.php

e modificare la riga:

$languages['it_IT']['LOCALE']  = array(‘it_IT.ISO8859-1′,’it_IT.ISO-8859-1′,’it_IT’);

in:

$languages['it_IT']['LOCALE']  = array(‘it_IT.ISO8859-1′,’it_IT.ISO-8859-1′,’it_IT.UTF-8‘);

Ora la lingua di default di tutti gli utenti sarà l’italiano!

Spero possa essere di aiuto a qualcuno.

Saluti

Frank

Tempo fa insieme al mio amio Walter abbiamo avuto dei problemi con un cluster, dove erano presenti parecchi link simbolici e siccome avevamo il sospetto che qualcuno non funzionasse abbiamo trovato questo simpatico comando:

find . -type l | (while read FN ; do test -e “$FN” || ls -ld “$FN”; done)

Spero si utile

By Frank

Smontatura forzata di un device

scritto da admin il 6 Maggio 2009

Forziamo la smontatura del device:
umount -f /dev/sda1

se cpn l’opzione -f non va proviamo un altra strada:
fuser -m /dev/sda1

fuser ci restiuira una msg del genere:
/dev/sda1:5363

5363 è il pid che tiene in piedi il device
ps auxw | grep 5363
kill -9 5363

in questo modo lo abbiamo smontanto anche se non è una procedura pulitissima… :-)

Rinetd - Portforwarding senza iptables

scritto da admin il 6 Ottobre 2008

Ciao,

oggi mi è capitato di dover migrare un server ftp, e siccome per una questione di tempo non sono riuscito a comunicare a tutti il nuovo indirizzo ip, ho pensato di utilizzare questa fantastica utility e di reindirizzare le connessioni del vecchio server sul nuovo.

  • apt-get install rinetd (Installiamo il pacchetto tramite apt)
  • vim /etc/rinetd.conf (procediamo con la configurazione)

La configurazione è molto semplice di seguito un esempio:

bindadress bindport connectaddress connect port

10.144.2.243 21 10.144.2.222 21

Possiamo abilitare i log delle connessioni de commentando la seguente linea:

logfile /var/log/rinetd.log

Riavvio del servizio e pronti partenza via :)

/etc/init.d/rinetd restart

Spero sia utile a molti :)

Frank

Ciao a tutti,
Qualche giorno fa mi è capitato di dover condividere dei file tra un sistema Unix tru64 e una macchina con Ubuntu server, poiché sono due sistemi unix ho preferito il mitico protocollo nfs che nella mia esperienza informatica non avevo mai provato.

Ho iniziato con la parte server sulla macchina ubuntu (NFS SERVER):
sudo apt-get install nfs-common nfs-kernel-server portmap
(installiamo i pacchetti necessari)

sudo vim /etc/exports
/directory/condivisa 192.168.10.0/24(rw,no_root_squash,async,no_subtree_check)
(Qui specifichiamo le cartelle da condividere e gli ip che posso accedere)
sudo exportfs -ra (con questo comando confermiamo le modifiche al file exports)

sudo vim /etc/hosts.allow
portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : 192.168.10.12 192.168.10.190
(qui specifichiamo più nel dettaglio gli ip che potranno accedere alla condivisione)

sudo vim /etc/hosts.deny
portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : ALL
(qui diciamo che a gli ip rimanenti deve negare l’accesso)

/etc/init.d/nfs-kernel-server restart
/etc/init.d/portmap restart
(riavviamo i servizi e rendiamo definitive le modifiche)

Dopo è passato alla parte client sulla macchina Unix (NFS CLIENT):
mkdir /files
mount -t nfs 192.168.10.100:/directory/condivisa /files
(In questo modo montiamo la cartella remota in /files)

Per l’auto mount al riavvio, vi consiglio di utilizzare l’utility asemgr.

Se invece volete installare il client su una macchina Linux i passaggi sono questi:
apt-get install nfs-common portmap (installiamo i pacchetti necessari)
mkdir /files
mount -t nfs 192.168.10.100:/directory/condivisa /files
(In questo modo montiamo la cartella remota in /files)

Per l’automount al riavvio configuriamo il file fstab:
vim /etc/fstab
192.168.10.100:/directory/condivisa /files nfs rw,auto,hard 0 0

Spero sia utile a molti :-)
Frank